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Nota dell'8 Gennaio 2018

Alla cortese attenzione dell’Osservatorio Nazionale
della Formazione Medica Specialistica

Oggetto: Processo di accreditamento Scuole di Specializzazione di Area Medica – Osservazioni Conferenza Permanente Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia.

Egregi Componenti dell’Osservatorio,

la Conferenza Permanente delle Facoltà e delle Scuole di Medicina e Chirurgia nelle ultime riunioni ha iniziato un’analisi dettagliata dell’esito della prima tornata del processo di accreditamento delle Scuole di Specializzazione ritenendo che il punto di vista di chi coordina presso le singole sedi l’attività delle Scuole stesse possa essere utile al miglioramento del processo stesso. In questo senso la Conferenza sta lavorando ad una mozione che sintetizzi le sue opinioni in proposito ai fini di un produttivo confronto nell’interesse della funzionalità del processo di accreditamento stesso. Nelle more del completamento di tali lavori, anche in relazione al materiale precedentemente inviato, mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione una sintesi delle riflessioni emerse fino a questo momento in relazione ad alcune criticità rilevate.

  • Parametro ANVUR per la qualificazione scientifica delle Scuole. Sembrerebbe che buona parte delle Scuole di Specializzazione con accreditamento provvisorio abbiano avuto problemi con tale parametro e questa è sicuramente una criticità. Inoltre, se il calcolo di tale parametro resta come attuato in prima applicazione, si rischia che esso rappresenti un deterrente all’up-grade nelle varie fasce di docenza (es. un RTDB con parametri da associato, e quindi con un contributo positivo alla qualificazione scientifica della Scuola, appena diventato professore di II fascia potrebbe rappresentare un contributo negativo alla stessa, pur essendo di fatto la stessa persona, in quanto, prima di acquisire i parametri della fascia superiore, avrà bisogno di un ragionevole tempo di lavoro; ciò vale anche ovviamente per gli up-grade dalla II alla I Fascia della docenza). In questo senso sono emerse due diverse proposte, non necessariamente mutuamente esclusive:
    • o estensione della valutazione dei parametri utili al raggiungimento della soglia prevista per la qualificazione scientifica anche ai docenti degli altri SSD previsti nel piano formativo della scuola
    • o per il problema rilevato in relazione all’up-grade e poiché il possesso delle soglie previste per l’ASN con le nuove regole è dinamico anche per i professori di I Fascia (essendo previsto anche per loro un preciso arco temporale utile al calcolo del parametro che comporta quindi un ricalcolo dello stesso anno per anno) sarebbe più equo prevedere un valore anche per il mantenimento del parametro della fascia di appartenenza. In questo senso si potrebbe prevedere di mantenere lo score di 0,4 per il raggiungimento di ognuna delle soglie della fascia superiore (e dei Commissari per la I fascia) e introdurre uno score di 0,3 per il possesso di ognuna delle soglie della fascia di appartenenza.

Si suggerisce comunque l’utilizzo di simulazioni sui dati della prima tornata prima dell’applicazione/introduzione di nuovi sistemi di valutazione del parametro.

  • Accreditamento delle strutture sanitarie da parte dell’AGENAS. Sarebbe opportuno, ai fini della costruzione delle reti formative, che fosse comunicato alle Scuole l’elenco delle strutture sanitarie accreditate in modo che le scelte possano essere effettuate nella certezza del buon fine delle stesse.
  • Valori eccessivi di alcuni requisiti assistenziali. Verosimilmente il valore eccessivo riscontrato in non pochi casi è dovuto alla percentuale di fruibilità del potenziale assistenziale ai fini formativi stabilito nel 20%. Tale percentuale è sicuramente da rettificare almeno per quel che concerne le Aziende Ospedaliere Universitarie e le Aziende sanitarie ad esse assimilabili (di riferimento per le Facoltà Mediche) nelle quali, di fatto, per missione delle strutture stesse, pressoché tutte le attività assistenziali sono fruibili ai fini formativi. Se non si volesse differenziare le diverse strutture si potrebbe incrementare la percentuale per tutte almeno al 50%.
  • Trasparenza del processo. Dalle notizie attualmente note, in apparenza le Scuole non hanno ricevuto le specifiche/motivazioni dell’eventuale accreditamento parziale/non accreditamento e questo ovviamente non consente eventuali azioni correttive. In questo senso è auspicabile una comunicazione tempestiva in futuro di tali informazioni.
  • Trasferimenti da Scuole non accreditate. Dai primi dati sembra in corso un tentativo di “fuga” degli assistenti in formazione dalle Scuole non accreditate. Si ritiene che, poiché l’accreditamento è ovviamente valido con decorrenza dall’attuale anno accademico e quindi per la coorte di assistenti in formazione che si sta iscrivendo al I anno in questi giorni, in nessun modo il mancato accreditamento subito con l’attuale procedura inficia la capacità della scuola di portare a termine l’azione formativa nei confronti degli iscritti agli anni successivi al I, fermo restando il rispetto degli standard formativi precedentemente stabiliti. In questo senso gli assistenti in formazione degli anni successivi al I delle Scuole non accreditate secondo l’attuale procedura debbono essere rassicurati sul fatto che il titolo che conseguiranno rimanendo nella loro Scuola non sarà in nessun modo “svalutato”. Se si concorda su questo punto, e non si vede come non si possa, è necessario non considerare il non accreditamento della scuola motivo sufficiente per ottenere il nulla osta in uscita dalla Scuola stessa. Diversa potrà essere la problematica in caso di perdita dell’accreditamento in futuro di Scuole attualmente accreditate con l’attuale procedura per i quali casi bisognerà probabilmente studiare sistemi di garanzia per gli assistenti in formazione coinvolti.

Nella speranza che questo contributo possa essere utile alle riflessioni certamente in corso all’interno dell’Osservatorio sugli esiti della prima tornata di accreditamento, si coglie l’occasione per ringraziare tutti i componenti l’Osservatorio per l’enorme lavoro svolto e per quanto continueranno a fare per raggiungere un quadro normativo e regolamentare funzionale ad un reale miglioramento della qualità del percorso formativo offerto su tutto il territorio nazionale dalle Scuole di Specializzazione. Si rinnova la disponibilità della Conferenza Permanente delle Facoltà e delle Scuole di Medicina e Chirurgia alla piena collaborazione per il conseguimento di tale obbiettivo.

Cordiali saluti

Roma 8 Gennaio 2018

Il Presidente della Conferenza Permanente
Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia
Prof. Carlo Della Rocca