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Mozione - 28 ottobre 2021

Mozione

Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Ministro della Università e ricerca
Al Ministro della Salute
Alla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI)
Alla Conferenza Stato-Regioni
All’Osservatorio Nazionale delle Professioni Sanitarie
Al Consiglio Superiore di Sanità

 

Mozione

La Conferenza Permanente delle Facoltà e delle Scuole di Medicina e Chirurgia
La Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia
La Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e delle Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie
La Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria L’Intercollegio di Area Medica

PRESO ATTO

che la proposta di legge “Disposizioni in materia di iscrizione contemporanea a due corsi di istruzione superiore” è stata all’unanimità approvata dalla Camera dei deputati in data 13 ottobre 2021;

che tale proposta di legge verrà a breve discussa nel Senato della Repubblica;

che la proposta di legge nel testo unificato approvato prevede che “Ciascuno studente può iscriversi contemporaneamente a due diversi corsi di laurea, di laurea magistrale o di master, anche presso più università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale.”

che tale proposta di legge prevede al comma 2 dell’art. 4 che il Ministero dell’Università determini con proprio decreto “i criteri in base ai quali è consentita l’iscrizione contemporanea a due corsi universitari con accesso a numero programmato a livello nazionale”;

CONSIDERATO

che l’esame finale del Corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia (classe LM-41) e dei Corsi di laurea delle Professioni sanitarie (classi L/SNT-1, L/SNT-2, L/SNT-3 e L/SNT-4) abilita all’esercizio delle rispettive professioni;

che tale caratteristica è in procinto di essere estesa anche ad altri corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico, tra i quali il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria (per il quale l’iter parlamentare si è di fatto già concluso);

che la Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 e s.m.i, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali sancisce (art. 21) che il riconoscimento automatico è subordinato al possesso di un titolo di formazione conforme a condizioni minime definite nella stessa Direttiva;

che la sopracitata Direttiva, all’art. 22 prescrive che eventuali formazioni a tempo parziale siano definite dalle autorità competenti in modo tale che “la durata complessiva, il livello e la qualità di siffatta formazione non siano inferiori a quelli della formazione continua a tempo pieno”;

che, in conformità alla direttiva CE, per le sopracitate classi di laurea i regolamenti didattici di corso di studi prevedono l’obbligo di frequenza per gli studenti per un numero di ore di insegnamento, teorico e pratico svolte presso o sotto la supervisione dell’università, tale da non consentire in nessun modo che lo studente di tali corsi possa profondere un simultaneo e proficuo impegno in altre attività di apprendimento;

che l’unicità e complessità delle competenze acquisite nei percorsi formativi delle predette lauree abilitanti, ad elevata rilevanza per la salute dei cittadini, richiedono processi di apprendimento dedicati, continuativi e focalizzati;

RAVVISATO

che ai sensi della legge 264/1999 (art. 3 comma 1, punto a) nei corsi di studi a numero programmato gli accessi sono determinati “sulla base della valutazione dell'offerta potenziale del sistema universitario, tenendo anche conto del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo;”

che le professionalità formate attraverso tali ordinamenti, sono dimensionate per quantità alla misura stabilita di concerto con le Regioni, che esprimono il fabbisogno di professionisti atteso nel periodo di formazione programmato e che tale esigenza impegna i corsi di studio ad evitare fattori che possono generare ritardi nel conseguimento dell’abilitazione e, di conseguenza, nell’inserimento nel contesto professionale;

La Conferenza Permanente delle Facoltà e delle Scuole di Medicina e Chirurgia
La Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia
La Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e delle Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie
La Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria L’Intercollegio di Area Medica

CHIEDONO

che in occasione dell’ulteriore discussione parlamentare venga inserito un emendamento, alla proposta di legge in questione, che preveda l’esclusione di concedere agli studenti dei Corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia (classe LM-41) dei Corsi di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria (classe LM-46) e  dei Corsi di laurea delle Professioni sanitarie (classi L/SNT-1, L/SNT-2, L/SNT-3 e L/SNT-4) la possibilità di iscrizione contemporanea ad altro/i corso/i di laurea.

Roma, 28 ottobre 2021

Il Presidente della Conferenza Permanente Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia
Prof. Carlo Della Rocca

Il Presidente della Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia
Prof.ssa Stefania Basili

Il Presidente della Conferenza Permanente delle Classi di Laurea e delle Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie
Prof.ssa Luisa Saiani  

Il Presidente della Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Prof. Lorenzo Lo Muzio

Il Presidente dell’Intercollegio di Area Medica
Prof. Andrea Lenzi